






Edizione 2026
16-17-18 OTTOBRE
Appuntamento ormai indelebile sull’agenda dell’autunno astigiano, la Fiera del Rapulè trae ispirazione dal nome dall’antica e tradizionalissima pratica della vendemmia dei grappoli tardivi, detti nel dialetto locale Rapulin ‘d San Martin.
Il terzo week-end di ottobre, terminate per molte aziende le fatiche della vendemmia, quando il clima si rinfresca e la campagna si tinge dei colori caldi e vivi dell’autunno, il borgo di Calosso si anima con il suo percorso enogastronomico che consente a tutti di deliziare il palato con un vasto assortimento dei piatti tipici della cucina locale accompagnati dagli ottimi vini DOC e DOCG dei 25 produttori che fanno parte dell’Associazione Crota ‘d Calos.

Il Crotin è la moneta ufficiale della Fiera del Rapulè.
Nato insieme alla manifestazione nel 2000, da oltre venticinque anni accompagna i visitatori lungo il percorso tra cantine, cortili, degustazioni, piatti della tradizione e prodotti del territorio.
Durante la Fiera, i Crotin possono essere acquistati negli appositi punti e utilizzati per le degustazioni di vino, l’acquisto dei piatti, dei prodotti e delle bottiglie.
Non è soltanto una moneta.
È uno dei simboli del Rapulè.
Un piccolo oggetto che racconta la storia della manifestazione e che, edizione dopo edizione, è diventato parte della sua identità.
Il Crotin è l'unica moneta accettata durante la manifestazione (1 Crotin = 1€) ed utilizzabile per l'acquisto dei piatti, l'acquisto delle degustazioni vino e l'acquisto delle bottiglie all'uscita del percorso
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